Note sul convegno Softing di Napoli di Roberto Spagnuolo
La gremita Sala Gigante dell'Hotel Oriente Napoli, con la sua antica tradizione di grandissimi progettisti e teorici del cemento armato, con il suo Politecnico che, insieme a quello di Torino, è considerato tra i miglior del mondo e soprattutto con la tradizione che ha formato una scuola di ingegneria ancora viva, è un punto di incontro sicuramente impegnativo per chi si occupa di ingegneria.
L'ing. Giuseppe Pascucci in un momento della conferenza. Non a caso, è numerosissimo il nostro installato in questa città e in questa regione. Per questo motivo la conferma, a Napoli, del successo del nostro corso “itinerante” ci ha particolarmente fatto piacere e inorgoglito. Più di 180 i partecipanti, alcuni posti in piedi e sedie frettolosamente aggiunte ad aumentare la capienza già notevole della sala non per altro denominata Gigante di uno dei migliori alberghi di Napoli, il Grand Hotel Oriente, a due passi da via Toledo. Un par terre molto preparato che ha permesso di spaziare anche su argomenti molti tecnici.
Un momento di relax alla fine del corso. In questo breve resoconto ho voluto rendere omaggio, doveroso, alla “scuola napoletana” di ingegneria ma ovviamente la tradizione napoletana si è riflessa anche sul buffet assolutamente all'altezza delle altre manifestazioni e del Grand Hotel Oriente. Però forse dovrei enfatizzare meno questo aspetto (anche se tacere sul babà gigante alla crema è delittuoso) perché dal successo che stiamo riscuotendo non vorrei l'amore per la buona tavola soverchiasse quello per l'ingegneria... La giornata si è conclusa al bar dell'hotel in un breve momento di relax dove lo scrivente, in un omaggio alla città che ci ha ospitato con molto calore, ha rispolverato su un notevole Yamaha mezza coda il suo purtroppo scarno repertorio napoletano.
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