di Silvia Macculi
Foto di gruppo. Qualcuno dello "staff di qualità" non era presente, tra questi il "papà" di inMod, il sassofonista Marco Francescangeli. Piacevolissima la cena di ieri, 19 dicembre 2007, e di questo ne sono fiera visto che sono stata l’organizzatrice ufficiale. Atmosfera rilassata in uno staff costituito da chi fa la differenza. E, proprio come la volta scorsa, vogliamo inserire alcune foto di tutti noi.
Silvia Macculi con l'astice pare avere un rapporto molto sorridente. Stavolta ci siamo ritrovati muniti di macchine fotografiche per dare risposta allo scarso successo ottenuto dall’Arch. Spagnuolo in merito alle foto scattate durante l’incontro precedente. Era bello vedere i nostri volti rilassati, ascoltare le nostre voci, ridere e scherzare come si fa nelle migliori famiglie, nelle compagnie più affiatate. Un gruppo unito il nostro, caratterizzato da amicizia, stima e affetto.
Il pilastro, Michele Troisi, alle prese con un compito molto più piacevole di quello quotidiano... Alcuni dei nostri clienti hanno modo di confermare queste mie parole, di respirare quell’atmosfera che non si trasmette attraverso un telefono o un computer. Non potevamo esimerci dal ricordare alcuni dei momenti clou trascorsi con “i più affezionati” ai quali vorremmo rivolgere un augurio di un felice Natale.
L'Arch. Amedeo Farello, padre tra l'altro del MultiStage, alle prese con il ben più difficile compito di smontare un astice. Naturalmente non potevano non essere immortalati alcuni piatti che hanno aiutato a dare un tocco in più a quel clima familiare, così come si evince dagli incontri precedenti nelle varie città, prova ne è la foto dell’Arch. Farello alle prese con le chele di un astice. Voluto da tutti inoltre il brindisi alla neo-arrivata in casa Vellucci: la piccola Lavinia.
L'Ing. Matteo Mecucci con il suo sorriso sereno che mette anche nel codice di Nòlian e che traspare dalla leggerezza delle funzioni più sofisticate del programma. Un ringraziamento speciale è d’obbligo per l’Arch. Spagnuolo che ha saputo scegliere, capire e indirizzare tutti noi, mi sento in dovere di parlare a nome di tutti i colleghi assumendomene ogni responsabilità.
Il "gatto e la volpe" ovvero le ineffabili Elena Russo e Silvia Macculi. Una cena tra colleghi, amici, sostenitori di un’unica teoria: anche questo fa la differenza!.
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